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sabato 25 novembre 2017

Parte di te

Cos’è scrivere un libro, se non l’estensione di un capitolo di una lunga lettera d’addio? Una parte di noi se ne va in quelle pagine anche se chiunque ci cercherà in esse non potrà trovarci per ciò che pensiamo di essere, ma solo per l’immagine che si avrà di noi. Ogni atto creativo è una presa di distanza dal proprio reale e la trasfigurazione di un’idea soggettiva. 
Se mi leggerai non mi conoscerai, ma avrai accesso alla parte più profonda di me. Mi attraverserai da parte a parte e ne uscirai con qualcosa di tuo. Io mi polverizzerò in te, nel tuo esistere, semplicemente. Io sarò parte di te.







venerdì 9 settembre 2016

Il confine

Al riparo nuovamente. Si apre un nuovo vecchio libro trovato martedì sera a Firenze. Il Potomak di Cocteau. Il primo romanzo, scritto circa 100 anni fa. La sua scrittura è viva e visionaria, fresca come se la penna si fosse appena alzata dal foglio. 
C'è qualcosa che unisce alcune anime lontane, una sorta di risonanza che vibra dentro come un richiamo e porta ciascuno al cospetto della parola dell'altro, del proprio insopprimibile riflesso che appare su uno specchio vuoto come un'immagine in dissolvenza. Arriva, sale, appare. Sempre più nitida e definita. Sempre più reale e meno sfumata.
Sento qualcosa in me verso cui tendere. Nella direzione di quella tensione che porta al confine tra arte e follia. Il confine dove vive la parte migliore di noi, quella che sconfigge la paura e il dolore, perché non appartiene alle sterili classificazioni del tempo. Quella della creazione e dell'Amore.